27 Set Come evitare il burocratese quando scrivi un progetto
Non so come ti muovi tu ma io, quando devo intuire il livello di “burocratese” da imporre a un progetto, studio innanzitutto l’ente finanziatore. Cerco di farmi un’idea di cosa esige e di cosa potrebbe preferire non solo in termini di contenuto, ma anche di linguaggio. Insomma, a volte il burocratese è decisivo, altre è assolutamente superfluo.
In questo articolo mi concentro sui limiti del burocratese e ti propongo 10 esempi per imparare a scrivere progetti solidi non solo per la loro struttura tecnica, ma anche per la chiarezza espositiva.
Perché il burocratese non aiuta.
Il linguaggio burocratico nasce dal tentativo di suonare professionali e guadagnare “punti autorevolezza”. Ma spesso produce l’effetto opposto: testi ridondanti ma vaghi, astratti e che puzzano un po’ di fuffa.
Ti chiedo: se il contenuto di un progetto è solido, c’è davvero bisogno di addobbarlo con un linguaggio eccessivo?
Chi legge un bando (anche quando è un/a funzionario/a) ha bisogno di capire cosa farete, per chi, dove, in quanto tempo e per quali risultati. Se non capisce subito e bene tutto questo, il testo del progetto è debole.
Invece di mettere tanta energia nel burocratese, suggerisco di cercare l’esattezza espositiva e di curare gli allegati al testo del progetto. Gli allegati possono essere: la Teoria del Cambiamento in forma grafica, il cronoprogramma, il Bilancio Sociale, la sintesi del piano della comunicazione, una analisi SWOT, oltre all’immancabile piano finanziario (= budget).
Burocratese vs linguaggio tecnico.
Una prima distinzione importante: il linguaggio progettuale è tecnico, ma non deve essere oscuro.
Il burocratese nasce quando le frasi sono astratte ma altisonanti e quando i soggetti e le azioni si confondono. Quindi, il modo migliore per evitarlo è andare dritto al punto, riempiendo le frasi di significato e non di parole vuote.
Il linguaggio tecnico, invece, è preciso e realmente descrittivo. Esprime con esattezza:
- Contesto
- Bisogni rilevati
- Obiettivi
- Beneficiari e destinatari
- Attività
- Tempistiche
- Risultati attesi e impatto sociale auspicato
- Partnership e attori coinvolti
Mentre una frase scritta in burocratese ci lascia con la sensazione di non averne messo a fuoco il significato, una frase in linguaggio tecnico non solo si fa capire, ma è capace di farci “vedere” nel dettaglio il progetto prima che esso venga realizzato.
Ormai lo hai capito, per evitare il burocratese occorre essere esatti e concreti.
confronto e analisi: 2 esempi
Ecco un obiettivo scritto in burocratese: “Promozione di processi integrati di inclusione sociale e partecipazione attiva finalizzati al rafforzamento del capitale sociale territoriale.”
Perché è burocratese:
- usa concetti astratti non contestualizzati (processi integrati e capitale sociale),
- potrebbe riferirsi a qualsiasi progetto, in qualsiasi luogo,
- non permette di capire quale cambiamento concreto si intende generare.
Questo è un obiettivo scritto in linguaggio tecnico: “Promozione della cooperazione tra settore pubblico, privato e cittadinanza del Comune XYZ per la co-gestione di n.3 beni comuni, attraverso la realizzazione di un processo partecipativo.”
Perché funziona meglio:
- indica il contesto e i beneficiari,
- chiarisce il campo di intervento senza descrivere attività specifiche,
- dichiara i risultati attesi,
- esprime un metodo (= processo partecipativo).
Ora, invece, ti propongo un esempio di attività scritta in burocratese. Eccola: “Attivazione di percorsi formativi multilivello per la riduzione del divario tecnologico intergenerazionale.”
Questa è la sua versione tecnica: “Realizzazione di n.6 laboratori di alfabetizzazione digitale rivolti a minori e anziani del Comune XYZ.”
La differenza sostanziale è che nella seconda versione si capisce cosa si fa, per chi e dove, nella prima assolutamente no!
Altri 8 esempi.
Burocratese: “Promozione di percorsi di sensibilizzazione ambientale e di responsabilizzazione della comunità locale rispetto alle tematiche della sostenibilità.”
Linguaggio tecnico: “Rafforzamento della consapevolezza ambientale degli abitanti del territorio XYZ in relazione alla gestione dei rifiuti e alla tutela degli spazi comuni.”
Burocratese: “Sostegno allo sviluppo di iniziative di autoimprenditorialità e al rafforzamento del tessuto economico locale.”
Linguaggio tecnico: “Rafforzamento delle competenze imprenditoriali di aspiranti microimprenditori del Comune XYZ per favorire l’avvio di attività economiche locali.”
Burocratese: “Saranno implementate azioni sinergiche multilivello.”
Linguaggio tecnico: “Si intende coordinare attività tra associazioni, scuola e gruppo informale di abitanti.”
Burocratese: “L’ente si configura come catalizzatore di processi territoriali.”
Linguaggio tecnico: “L’ente intende facilitare il dialogo e la cooperazione tra le realtà locali già attive.”
Burocratese: “Il progetto contribuirà a generare un impatto sociale significativo sul piano dello sviluppo territoriale.”
Linguaggio tecnico: “Il progetto mira a sostenere lo sviluppo del territorio XYZ contribuendo al miglioramento delle opportunità occupazionali locali attraverso percorsi di avviamento al lavoro.”
Burocratese: “Rafforzamento del benessere degli anziani e della resilienza sociale locale.”
Linguaggio tecnico: “Contrasto all’isolamento della popolazione anziana attraverso la costituzione di una rete di supporto informale tra abitanti del Comune XYZ.”
Burocratese: “Il progetto è rivolto a soggetti fragili e a rischio di esclusione sociale.”
Linguaggio tecnico: “Il progetto è rivolto principalmente ad adulti e anziani residenti del Comune XYZ che, in assenza di spazi di aggregazione, partecipano raramente ad attività comunitarie.”
Burocratese: “Sarà garantito un costante monitoraggio dell’andamento progettuale.”
Linguaggio tecnico: “L’associazione monitorerà le attività attraverso la rilevazione delle presenze agli incontri, la raccolta di brevi feedback dei partecipanti e un confronto periodico interno sullo svolgimento del progetto.”
Un ultimo consiglio (da chi scrive progetti).
“Questa frase esprime qualcosa di specifico oppure potrebbe essere utilizzata in un qualsiasi altro progetto?”
Questa è la domanda che ti consiglio di farti sempre quando scrivi un progetto sociale.
Se la risposta è che potresti trovare quella frase in un qualsiasi progetto, allora è lì che il burocratese si è infilato.
Scrivere bene un progetto – e mi rivolgo in particolare ai piccoli ETS – non significa cambiare linguaggio per adattarsi a un mondo distante.
Significa portare dentro il progetto la concretezza del lavoro quotidiano, senza perderne la complessità.
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